Tutto quello che vi siete persi

Allora, un anno fa la protagonista del blog era in piena fuga dalla città eterna, avendo preso la triste e malenconica coscienza del fatto che tutto finisce ecc ecc...
Dopo due anni di assenza torna dunque nella sua piccola città natia, considerata da poeti e santi (prendi Montale/padre Pio) la più brutta di Italia.
Nonostante tutta questa “bruttezza” la nostra Marylin sopravvive allontanandosi dal suo percorso universitario, e cercando di evitare il più possibile la merda che ogni uomo si porta dentro.
A volte anche fuori, ma alla fine, chi sono io per dare un giudizio estetico/igenico?
Si dedica quindi alla pigra speculazione meditativa trovando vie di salvezza nuove, e allo stesso tempo riaffermate, nel teatro e nel liquore al caffè.
Conosce un sacco di gente e per lo più passa l'anno uscendo ogni sera, bevendo quasi ogni sera, andando alle feste e non privandosi mai di fonti di piacere varie ed eventuali.
Nel frattempo scava tra un monologo e una seduta di psicoanalisi sugli obiettivi della sua vita, non trovando assolutamente nulla, e accettando passivamente tale condizione.
In tutto questo viene inseguita da un maniaco. Anzi no, due. O cazzo, sono tre.
Insomma, attira uomini di merda e decide quindi di unirsi alle giovani cultrici di Saffo.
In questo non fallisce. Non vince. In poche parole, non è per niente stravolta da ciò ed arriva persino a provare forti impulsi eterosessuali, proprio come le donne vere.
Stabilisce poi con sé stessa e con i curiosi, di non essere sessualmente definibile, e fa pace con la latenza.
Lavoricchia, studia un po' per entrare a Psicologia, un po' per Scienze della Comunicazione e un po' no.
Impara a guidare scoprendo un talento impensabile e una guida sportiva.
Mica cazzi insomma, per una che fa fatica a girarsi su di una bici.
Conclude il suo anno accademico?
Scolastico? Da corsista? Apprendista? Cazzo ne so, comunque alla fine va in scena con una roba scritta da lei e vestita come una battona giapponese, sparando a zero sul Cristianesimo mentre sua zia allibisce dalla prima fila.
Non si può piacere a tutti.
Ed è proprio in quei giorni che la nostra protagonista impara a chiamare le cose con il proprio nome.
Lo “stare poco bene” diventa leucemia, e “medicine” diventa chemio.
Tutto ciò impedisce all'uomo più importante della sua vita di assistere al sua performance.
Prove durissime e altissimi livelli di stress deve affrontare la nostra Marylin.
Poi arrivano giugno e luglio, due mesi che onestamente ho dimenticato completamente, per quanto sono stati gettati nell'attesa di un viaggio a Londra.
Viaggio che non c'è mai stato, sostituito all'allegra tiritera di casa-ospedale, ospedale-casa.
Tutto questo per un mese, in cui l'unica distrazione era il manifesto gigante di un concerto di Capossela alla quale, ovviamente, non sono andata.
Nel tempo libero, ovvero quando non era presa dall'angoscia per il proprio padre, Marylin è riuscita a fare ordine nelle sue amicizie, capendo che ci sono persone sulla quale può contare, e persone che pensano solo ai cazzi propri. Senza mai dimenticare quelle che, pur sapendo che stai passando un periodo di merda e che forse non è il caso di affidarsi a te per risolvere i propri problemi adolescenziali, insistono. Insistono. E insistono.
Fino a che non le mandi a fare in culo, che quello è un posto che prima o poi tutti dovrebbero vedere.
Arriva settembre. La stanchezza di fa sentire, e a nemmeno un mese di distanza si aspetta un altro ricovero.
E no, in tutto questo non ancora riesce a perdere completamente la pazienza e ad affidarsi alla fede.
Siamo dunque arrivati alla giornata attuale.
Mia madre si è sentita male, pare si tratti di una semplice indigestione.
Io però me la sono fatta sotto, e ho iniziato a pensare che forse quello fosse un buon momento per fare un salto dal balcone.
Ma, colpo di scena, per una botta sulle gengive che la vita ci da, una nuova consapevolezza si forma in noi.
E anche se attorno ho gente messa peggio di me, anche se sono una di quelle donne che dicono fanno fatica ad avere relazioni stabili con gli uomini perchè devono ancora superare la fuga del proprio cane, anche se questo e molto di più, io una ragione di vita, di quelle sane, ce l'ho.
Ed è proprio in quella che sto saltando e che salterò.
Quando sarò completamente emarginata dal resto del mondo perchè non riesco a tenere la bocca chiusa, oramai. Quando i 3 maniaci verranno a cercarmi per squartarmi, dopo essersi conosciuti tramite internet e aver fondato una setta contro-me. Quando i miei genitori non ci saranno più, e io probabilmente non avrò nessun'altra famiglia dopo questa perchè, scusatemi ma per quanto la ami è davvero la cosa più dannosa che esista, sta cosa chiamata famiglia.
Ecco, quando tutte queste cose, io il mio punto fermo ce l'avrò fisso in mente e nel cuore.
E non so se mi farà arrivare lontano, se mi farà arrivare a fine mese. Non è neanche giusto attribuirgli il ruolo della sopravvivenza.
È la mia vita stessa, ed è la strada più bella che esista.
(dai che avete capito che sto parlando di quello...ho rotto il cazzo per anni con sta maledetta mania di fare sotto e sopra da un teatro!)
Oh, che poi potrebbe anche accadere che mio padre guarisce miracolosamente dalla leucemia e che incontro un uomo fantastico che mi continua a fare da madre e mi ingravida di mille bambini facendomi ricredere sulla famiglia, cazzo ne so!
In questo caso, vi terrò aggiornati.
ATTENZIONE
Prima, durante e dopo l'elaborazione di questo post, nessuno ha mai pensato seriamente di buttarsi dal balcone. La vita è bella. Sarà che ci sono momenti di merda e tutto il resto, ma ne vale sempre la pena. E poi se come me abitate al secondo piano, datevi ai sonniferi. Ne va della vostra autostima e del conto dell'ortopedico.
Ogni descrizione di eternità, merda, maniaci, amici e liquori potrebbero essere elementi di fantasia, le coincidenze sarebbero quindi del tutto casuali. Nel caso vi rispecchiaste, probabilmente avete un problema. Vi consiglio quindi di mettere una canzoncina stupida e non pensarci.
Se siete sicuri che io stia parlando di voi, chiedetevi per quale motivo state leggendo questo blog.
Evidentemente avete un problema anche voi.
Nessuna cena a base di pesce è stata ammazzata con vendetta per aver causato l'indigestione di mia madre.
Smettetela di chiedere a google come si fa per partecipare ad un orgia.
Oh, hanno cambiato la grafica di splinder! Non ci capisco più un cazzo...



